Art Déco
Gli anni 1918 – 1939
Una sorta di furore di vivere si impadronisce della società fin dalla fine della Grande Guerra. Sono gli « anni folli », i ruggenti anni Venti.
L’autosoddisfazione borghese è messa in discussione a tutti i livelli: dadaismo, cubismo, emancipazione delle donne che si tagliano i capelli, automobile, aereo, atomo, relatività… Le linee esuberanti e molli del Modern Style vengono respinte a favore di linee nette e sobrie.
Tre tendenze convivono
1 Le tradizionali guarniture di copie riempiono i cataloghi dei commercianti.
2 Le creazioni degli ebanisti riallacciano la grande tradizione del XVIII secolo pur seguendo le correnti estetiche del momento (simbolismo); le linee sono eleganti e schematizzate, il decoro accurato, i materiali lussuosi.
3 I mobili degli architetti sono concepiti per una fabbricazione razionale: nessun decoro e impiego di materiali nuovi.
Caratteristiche particolari
L'epoca
Materiali — Palissandro, mogano, radica di amboina e di noce, rovere, ebano, sicomoro, pioppo. Lacche. Zigrino (pelle di squalo). Pergamena. Bronzo, argento, metallo cromato, avorio: in applicazione o a intarsio. Gli architetti usano il tubo cromato o laccato per le strutture, più rame, vetro, compensato, legno curvato, bachelite.
Mobili nuovi — Il tavolino basso, la poltrona club.
Maestri celebri — Mobili d’ebanisti: Ruhlmann, Leleu, Sue et Mare, Dominique, Frank, Printz, Legrain, Rateau, Iribe, Groult, Bourgeois, Porteneuve… Architetti: Le Corbusier, Charlotte Perriand, Herbst, Sognot, Jourdain, Lurçat, Prouvé, Chareau, Mallet-Stevens, Breuer e Mies van der Rohe (Germania), Rietveld (Paesi Bassi).
Caratteri speciali — Precisione lineare.
Personalità celebri dell’epoca — Joséphine Baker, Pierre Chareau, Gide, Giraudoux, Le Corbusier, Montherlant.
Art Déco funzionale



Sedute — schienali





Piedi



Mobili d’architetti e decorazione




