L'epoca Louis XVI
XVIII secolo (1774 – 1793)
Gli eccessi del Rococò e della vita artificiosa sono contrastati da un’ondata naturalista (Rousseau). Le curve si moderano, i decori si placano. Nel 1748, la (ri)scoperta di Pompei affascina l’Europa e riporta in voga il gusto per l’Antichità, per le sue regole e la sua simmetria.
Il nuovo stile, in realtà affermatosi prima dell’inizio del regno di Luigi XVI, si caratterizza per un ritorno alle linee rette, alle forme e ai decori geometrici, per i riferimenti all’Antichità e alla natura, nonché per la creazione di una quantità di piccoli mobili ornamentali.
Il passaggio da uno stile all’altro non avvenne di colpo. Durante un periodo detto « Transizione », elementi Louis XV si mescolavano alle nuove forme rettilinee.
Caratteristiche particolari
L'epoca

Materiali — Legni come sotto Louis XV, più mogano, bronzo, marmo, porcellana e lacca.
Mobili nuovi — Il semainier, la commode a mezzaluna, la commode-credenza, la commode servante, lo scrittoio cilindrico, il chiffonnier (cinque cassetti), il tavolo bouillotte, il tavolo a mezzaluna, il bonheur-du-jour.
Maestri celebri — Falegnami: Georges Jacob, J.-B. Séné, Tillard, Gourdin, Dupain, Lelarge, Delanoy, Demay. Ebanisti: Riesener, Leleu, Cardin, Topino, Weisweiler, Avril, Levasseur, Beneman, B.V.R.B., Roentgen, Canabas, Lacroix, Joubert.
Caratteri speciali — Forme geometriche (ovale, quadrato, rettangolo, linee rette), piedi che si rastremano da tre lati a uno, scanalature.
Personalità celebri dell’epoca — Choderlos de Laclos, Beaumarchais, Fragonard, Gluck, Greuze, Houdon, la Fayette, Lavoisier, Ledoux, Rousseau, il marchese de Sade.
Sedute






Piedi affusolati e gallerie





Intarsio e pannelli




Modanature e ornamenti









